"Gesù e le donne" di Enzo Bianchi.

Dopo "Breve storia delle donne" di Jacky Fleming ecco un'altro libro che parla di Donne.
Questa volta però sono donne che hanno incontrato Gesù.
Al tempo di Gesù, la vita di una donna in Israele non era facile. 
Il mattino di ogni giorno l'ebreo osservante recitava, e recita tuttora, questo ringraziamento: «Benedetto il Signore che non mi ha creato né pagano, né donna, né schiavo». 
La letteratura sapienziale dichiara infatti che mentre la donna vergine è desiderata per le nozze, quella sposata è «vite feconda nell'intimo della propria dimora» e la sua più alta vocazione è essere la padrona della casa. 
Previdente, accorta, economa, educatrice di una prole numerosa. 
Dunque la donna è una presenza nascosta, afona nella società, la sua vita è dedicata alla famiglia, e viene amata finché resta al «suo» posto: il posto stabilito dagli uomini. Anche se poi alcune donne avevano una loro importanza e dignità, è su un tale sfondo religioso e culturale che si staglia la figura di Gesù. Ma il Rabbi porta anche qui la novità rivoluzionaria del Vangelo.
Sotto trovate una intervista molto interessante a Enzo Bianchi dove parla del suo libro.


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"Il principio di ogni arte è l'amore; valore e dimensione di ogni arte vengono soprattutto determinati dalle capacità d'amore dell'artista."
Hermann Hesse