"Suite francese", ultimo capolavoro di Irène Némirovsky.

"Suite francese", ultimo capolavoro di Irène Némirovsky
Il romanzo fu pubblicato in Francia solo molti anni dopo la sua morte e ha permesso al grande pubblico internazionale di conoscere l’opera della grande scrittrice. 
Il libro raccoglie  i due “movimenti” Tempesta  e Dolce, ma nelle intenzioni dell’autrice avrebbero dovuto essere cinque “movimenti”. 
La deportazione le impedì di completare il progetto, Irène Némirovsky, morì ad Auschwitz a soli 39 anni.
"In un piccolo paesino della campagna francese, nei primi mesi dell’occupazione nazista, la giovane Lucile, sposa per volere del padre, e la suocera Angellier attendono di ricevere notizie da Gaston che è partito per il fronte. E quando nella loro casa verrà acquartierato Bruno, ufficiale dell’esercito tedesco, i rapporti fra le due donne diventeranno ancora più tesi. La scintilla tra i due ragazzi scocca ben presto, ma la necessità di reprimere e soffocare il desiderio diventa quasi impossibile da sostenere…"

Recensione ****
Per tutto il romanzo si ha la triste consapevolezza che questa storia non avrà una fine. Questa cosa rende ogni frase è ogni capitolo dolorosamente magico. La scrittrice ha una delicatezza, una sensibilità è una conoscenza dell'animo umano che ti viene da pensare alle tante meravigliose opere che avrebbe potuto scrivere se non fosse mancata. Suite francese è un racconto non conclusivo, ma che bisogna leggere ugualmente. La sua forza è nella mancanza di quel finale che la storia sciagurata degli uomini ha scippato a tutti noi.

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"Il principio di ogni arte è l'amore; valore e dimensione di ogni arte vengono soprattutto determinati dalle capacità d'amore dell'artista."
Hermann Hesse