mercoledì 27 gennaio 2016

"Suite francese", ultimo capolavoro di Irène Némirovsky.

"Suite francese", ultimo capolavoro di Irène Némirovsky
Il romanzo fu pubblicato in Francia solo molti anni dopo la sua morte e ha permesso al grande pubblico internazionale di conoscere l’opera della grande scrittrice. 
Il libro raccoglie  i due “movimenti” Tempesta  e Dolce, ma nelle intenzioni dell’autrice avrebbero dovuto essere cinque “movimenti”. 
La deportazione le impedì di completare il progetto, Irène Némirovsky, morì ad Auschwitz a soli 39 anni.
"In un piccolo paesino della campagna francese, nei primi mesi dell’occupazione nazista, la giovane Lucile, sposa per volere del padre, e la suocera Angellier attendono di ricevere notizie da Gaston che è partito per il fronte. E quando nella loro casa verrà acquartierato Bruno, ufficiale dell’esercito tedesco, i rapporti fra le due donne diventeranno ancora più tesi. La scintilla tra i due ragazzi scocca ben presto, ma la necessità di reprimere e soffocare il desiderio diventa quasi impossibile da sostenere…"

Recensione ****
Per tutto il romanzo si ha la triste consapevolezza che questa storia non avrà una fine. Questa cosa rende ogni frase è ogni capitolo dolorosamente magico. La scrittrice ha una delicatezza, una sensibilità è una conoscenza dell'animo umano che ti viene da pensare alle tante meravigliose opere che avrebbe potuto scrivere se non fosse mancata. Suite francese è un racconto non conclusivo, ma che bisogna leggere ugualmente. La sua forza è nella mancanza di quel finale che la storia sciagurata degli uomini ha scippato a tutti noi.

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