Robin Williams ci ha lasciati, Ciao Capitano!

Questa mattina mi sono svegliata, ho accesso la tv e mentre ero intenta a prepararmi la colazione ho sentito una notizia che ha reso la mia giornata triste.
Robin Williams è stato trovato morto questa mattina nella sua casa, probabilmente per un suicidio. L'attore soffriva da tempo di una forte depressione. 
Lui che in tutta la sua carriera ci ha regalato tanti sorrisi è andato via.
I suoi tanti colleghi e amici hanno espresso attraverso il web la loro tristezza per la perdita di un grande artista.
Anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha espresso il suo dispiacere con questo messaggio:
«Robin Williams è stato un pilota, un dottore, un genio, una tata, un presidente, un professore, un Peter Pan bangarang e tutto quello che c’è in mezzo. Ma era una persona unica. È arrivato nelle nostre vite come alieno – ma ha finito per toccare ogni elemento dello spirito umano. Ci faceva ridere. Ci faceva piangere. Ha dato con gratuità e generosità il suo talento smisurato a chi ne aveva bisogno – dalle nostre truppe all’estero agli emarginati nelle nostre strade. La famiglia Obama offre le sue condoglianze alla famiglia di Robin, ai suoi amici e a tutti coloro che hanno trovato la voce e i versi grazie a Robin Williams.»
Il professor Keating dell'Attimo fuggente ha insegnato a tutti noi ad essere felici cogliendo l'attimo. 
O capitano! Mio capitano! Addio !

Fonte foto:Pagina ufficiale Facebook di Robin Williams



O capitano! Mio capitano!
di Walt Whitman

Oh! Capitano, mio Capitano, il tremendo viaggio è compiuto,
La nostra nave ha resistito ogni tempesta: abbiamo conseguito il premio desiderato.

Il porto è prossimo; odo le campane, il popolo tutto esulta.
Mentre gli occhi seguono la salda carena,
la nave austera e ardita.

Ma o cuore, cuore, cuore,
O stillanti gocce rosse
Dove sul ponte giace il mio Capitano.
Caduto freddo e morto.

O Capitano, mio Capitano, levati e ascolta le campane.
Levati, per te la bandiera sventola, squilla per te la tromba;
Per te mazzi e corone e nastri; per te le sponde si affollano;
Te acclamano le folle ondeggianti, volgendo i cupidi volti.

Qui Capitano, caro padre,
Questo mio braccio sotto la tua testa;
È un sogno che qui sopra il ponte
Tu giaccia freddo e morto.

Il mio Capitano tace: le sue labbra sono pallide e serrate;
Il mio padre non sente il mio braccio,
Non ha polso, né volontà;
La nave è ancorata sicura e ferma ed il ciclo del viaggio è compiuto.
Dal tremendo viaggio la nave vincitrice arriva col compito esaurito,

Esultino le sponde e suonino le campane!
Ma io con passo dolorante
Passeggio sul ponte, ove giace il mio Capitano caduto freddo e morto.

Commenti

Strawberry ha detto…
Eroe dell'infanzia e grande artista... che giornata triste...
Federica ha detto…
Ieri quando l ho letto non potevo crederci. Pensavo fosse una bufala
Sara Pugliese ha detto…
Io sono molto dispiaciuta, ricordo benissimo quando da piccola andai a vedere Mrs. Doubtfire al cinema. Bellissimo ricordo.
"Il principio di ogni arte è l'amore; valore e dimensione di ogni arte vengono soprattutto determinati dalle capacità d'amore dell'artista."
Hermann Hesse


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