Passi le prima 300 pagine a chiederti perché la sta facendo così lunga, perché gli piace torturarci così?
Poi però succede qualcosa e il resto dei capitoli vanno via in modo veloce e feroce.
Una storia verticale piena di personaggi, consiglio di segnarveli altrimenti vi perdete.
Una storia che persino i due personaggi principali etichettano come poco divertente.
Effettivamente c'è del delirio, ma ha anche dei momenti molto emozionanti e pieni di adrenalina. Parlando della trama orizzontale, i nodi vengono al pettine alla fine, ma è un libro nervoso, agitato, infastidito.
I due protagonisti litigano, non parlano, fanno pace, fraintendono e suppongono.
Il dado è tratto ma ci rimanda al prossimo libro, il nono che sarà anche il penultimo.
Pensavamo fosse questo il libro che ci avrebbe portato gioie. Invece...
Bisogna vedere cosa deciderà Robin Ellacott.
Attendiamo anche noi le prossime mosse.
Come ogni libro di questa saga, anche questo ti lascia la tristezza di aver finito di leggere, non solo per l'attesa di attendere i risvolti romantici, ma proprio perché Cormoran e Robin sono dei vecchi amici che ti accompagnano per un periodo ed è sempre triste aspettare di ritrovarli.
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